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Concorso Letterario Santa Margherita
QUANDO SI EREDITA IL VINO
Simone Censi

Scendemmo in fila indiana, per la stretta scala sconnessa che portava direttamente giù in cantina. Subito ci avvolse l?umidità presente nell?aria e respirammo a pieni polmoni quel buon odore di muffa che si sente, quando si entra in una cattedrale del gusto come quella. Era una vecchia quanto accogliente cantina, le luci elettriche che in cima alle colonne mandavano una luce vibrata e incostante e le feritoie agli angoli, dove le pareti incontrano il soffitto, rendevano ancora di più l?ambiente surreale. Appesi lungo il corridoio principale, i salumi in stagionatura sembravano come trofei di chissà quale vittoria in esposizione. Il padre del mio amico Sandro era un noto professore in città, molto amato per la sua cordialità e molto stimato da tutti per la sua professionalità, e che come si sa, capita sia ai medici che agli insegnanti, era solito ricevere dei bei cesti pieni di prodotti eno-gastronomici, sia per velocizzare una visita a dispetto di lunghe file d?attesa, sia come gesto scaramantico per scongiurare un?imminente quanto sonora bocciatura. ?E pensare che lui è anche astemio?? disse Sandro, quando si fermò dinanzi a quella che poteva benissimo essere una fornitissima biblioteca di vini, classificati scrupolosamente per tipologia, casa vinicola e anno. Eravamo dei veri e propri profanatori. Affascinati da quelle bottiglie religiosamente inclinate e impolverate, ci soffermammo in particolare su di un vino rosso Veneto, un Refosco che aveva la sua particolarità nella colorazione rossa del peduncolo che sostiene gli acini, oltre che per il suo straordinario e intenso profumo. Facemmo fuori cinque annate consecutive dello stesso vino. Ed ora? Con la maestria di chi da tempo aveva l?esperienza dalla sua parte, Sandro riempì nuovamente le bottiglie con del vino a basso costo, sigillando nuovamente le capsule che erano state tolte senza sciuparle. Le distese l?una accanto all?altra, ricoprendo nuovamente e in maniera naturale le bottiglie di polvere. Con un ghigno malefico, Sandrino sussurrò: ?Spero solo che sul testamento, queste tocchino a mio fratello?.


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