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Concorso Letterario Santa Margherita
LA VIGNA
Angela Silvia Nardon

Maria Sole uscì dallo studio del notaio e, ricevendo tutto d'un colpo, negli occhi, la luce del sole sorrise tra sé: finalmente la vigna del nonno sulla collina era sua, sua a tutti gli effetti di legge.
Le pareva di rivederlo chiaramente, il nonno Augusto, magro, rinsecchito, con i vecchi pantaloni di fustagno tenuti su da una corda consunta sistemata tra i passanti e annodata alla meglio sul davanti.cappello per difendersi dal declinare delle stagioni , schiena un po' piegata dal duro lavoro di contadino, ma passo dignitoso di chi, nella piazza del paese,con il vestito "da festa", ha ricevuto dal sindaco in tricolore l'onorificenza di cavaliere di Vittorio Veneto.
Le pareva di rivederlo, ancora, mentre sconsolato scuoteva il capo guardandola. Unica nipote: una femmina!
Con quei figli che l'avevano un po' tradito, uno se ne era andato prete, un altro morto troppo giovane a Marcinelle, e l'ultima, Costanza, che gli aveva dato I 'unica nipote: una femmina!
Nonno Augusto scuoteva il capo mentre osservava la piccola Maria Sole giocare con il vino novello, a intingere le dita per usarlo come rossetto nella tonalità rosso viola o rosato, sulle guance, diluito con l'acqua della fontana. Scuoteva il capo anche quando Maria Sole prendeva i chicchi d'uva per farne merenda per bàmbole o quando faceva roteare il bicchiere con il vino nuovo per vedere la piccola falce rossastra che si rifletteva attraverso il vetro sulla tovaglia di lino grezzo.
Chi si prenderà cura della vigna, si chiedeva, dei grappoli d'uva , difesi ogni anno col sudore delta fronte, con il dolore della fatica, con i rametti d'ulivo benedetto bruciati al cielo da nonna Silvia per scongiurare la grandine, all'arrivo dei temporali d'agosto? Nonno Augusto non si dava pace nemmeno davanti all'immagine del Cristo sorridente con il cuore trafitto da una coroncina di spine, sopra il letto: neanche un uomo a tramandare il cognome di famiglia, a proteggere la vigna. "Un uomo, ci vuole un uomo!" Non si era accorto nonno Augusto che, negli anni a seguire, Maria Sole aveva preso ad amare i grappoli d'uva, gli acini avvolti da peluria d'argento, il profumo, il colore rubino , il sapore aspro del vino novello che ti lega il palato o quello più robusto del vino più alcolico che si beve per scaldarsi.
Maria Sole aveva preso ad amare "le cose della terra" e, quando nonno Augusto se ne andò, improvvisamente, una notte, nel suo tetto, vegliato dal Cristo trafitto, e si parlò di vendere la vigna, lei si oppose, nonostante la sua giovane età, nonostante quei lontani cugini di città...apparsi improvvisamente all'orizzonte.
Se nonno Augusto potesse vederla ora Maria Sole mentre all'alba cammina piano, scalza nell'oro della vigna umida e con mani gentili accarezza sui tralci gli acini gonfi dei grappoli, tra ragnatele appiccicose. La vendemmia è vicina ... e già l'aria è colma del suo prof
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