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Concorso Letterario Santa Margherita
UN VINO DA FAVOLA
Nadia Santese


“Non si può andare avanti così! Questa casa non è un b&b!” esclamò esausta LaBellaAddormentata all'ennesima visione del PrincipeAzzurro stravaccato sul divano, mezzo sfatto, ultimo baluardo di un passato glorioso quando, troneggiante sul CavalloBianco, sembrava dominasse la vita e il futuro. LaBella si chinò per osservarlo e in mezzo ai capelli biondi spettinati rivide i suoi sogni consumati dagli anni.
Altro che Vissero Felici e Contenti! Da quando terminata la favola era iniziata la vita reale era stato un susseguirsi di delusioni. Innanzi tutto, la famosa scena del bacio - che i due erano costretti a ripetere non solo ai talk-show e ai vernissage, ma anche tra amici e parenti - era una vera sofferenza; nessuno sospettava, infatti, che IlPrincipe soffrisse di alitosi (questo il vero motivo per cui LaBella si era svegliata dopo un secolo; tutto era stato messo a tacere causa annullamento dei contratti da parte degli sponsor). Inoltre, IlPrincipe era spesso di cattivo umore e tirava tardi la sera con gli amici trascurando completamente i suoi doveri coniugali.
“Eh sì cara, non è tutto oro ciò che luccica, occorre prendere il toro per le corna…” sentenziò LaMatrigna, figura controversa delle favole ma senza dubbio ottima confidente de LaBella, l'unica con cui potesse sfogarsi senza il timore di sentirsi giudicata. “Vedi Matrigna, se io avessi più carattere non ci penserei due volte a lasciarlo, ma in questo periodo di forte incertezza economica e finanziaria sarebbe dura tirare avanti senza le royalties dei film e dei libri, senza considerare la penale che sarei costretta a pagare per annullamento della clausola Felici&Contenti” ammise LaBella sempre più sconfortata mentre LaMatrigna continuava a ripetere i suoi suggerimenti: “…ricordati che chi fa da sé fa per tre, il vino fa allegria e l'acqua fa malinconia…”. All'udire quest'ultimo motivo LaBella ebbe quasi un sussulto, salutò velocemente LaMatrigna - cara donna, anche se un po' fuori di testa - e corse via inseguendo improvvisamente un'idea che le aveva stuzzicato la sete.
Proprio di questo aveva bisogno LaBella, di un buon bicchiere di vino per riflettere sulla sua situazione. Ordinò un bianco frizzante e restò ipnotizzata dalle bollicine che salivano dal fondo del bicchiere insieme a nuove interessanti consapevolezze.
Probabilmente la sua idea di Amore era troppo antiquata. Colpa della favola che l'aveva costretta a cent'anni di letargo, mentre intorno succedeva di tutto, dal '68 alla new age. Una volta svegliata si era ritrovata in un mondo sconosciuto, dominato da internet e dal digitale terrestre. Per lei l'iphone poteva essere benissimo uno strumento per asciugare i capelli e il blackberry un tipo di marmellata da spalmare sulle fette biscottate. L'unica cosa che conosceva a fondo erano i reality, non ne perdeva uno, da L'Isola delle fate a Lupo per un giorno, senza dimenticare La Principessa ranocchia, varietà d'intrattenimento per bellezze atipiche. Un solo neo: da anni sempre gli stessi palinsesti, senza nessun cambiamento. Era indispensabile una ventata di novità che solo una tosta come lei (provate a baciarlo voi IlPrincipe) poteva inventare. Qualcosa come LA VENDEMMIA, nuovo programma per palati - è proprio il caso di dirlo - esigenti. Non solo uno show, ovvero la selezione ad eliminazione in ogni puntata dei candidati in base alle conoscenze enologiche, ma anche un business in quanto il regolamento obbliga i partecipanti ad occuparsi di tutte le fasi di sviluppo della vite, dalla potatura alla fruttificazione. Il che significa produrre litri e litri di vino da commercializzare poi in un secondo momento, quindi aprire una propria partita iva, registrare il nome dello show e pretendere una percentuale su tutti i prodotti derivati. E soprattutto mandare al diavolo - sebbene a malincuore, perché l'Amore è sempre l'Amore - IlPrincipe ma, come direbbe LaMatrigna, …non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Meglio solo la botte piena.

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