LA CANTINA DEL CONTE
La macchina percorre gli ultimi chilometri. Presto sarebbe arrivato a Villa Eleonora. Davide
Venezia assapora quei momenti: li immagina da più di vent’anni. Lascia la macchina proprio
sotto al grande scalone dell’ingresso principale.
J IL CANE LEPROTTO
Lo capisce subito J, il mio trovatello bastardo, quando finalmente mi decido a inerpicarmi su
per la vigna. Esulta, comincia a balzarmi intorno scodinzolando, mi precede a salti, se indugio
abbaia la sua protesta.
UNA PER SETTE
Dattorno, pareti di una cucina; sotto, la tovaglia a quadri. La luce del pomeriggio inoltrato,
mandata dalla portafinestra, incendia di paglia la tinta già chiara del vino. Un bicchiere opaco,
un graffio qui, due là. Mezzo pieno.
