LA BOTTIGLIA DEL 1915 E IL RAGAZZO DEL 99
“Eh, quella mi sa che non gliela posso proprio dare”. La risposta era stata gentile, quasi a
scusarsi. Eppure la mia ricetta di risotto ai funghi voleva un vino schietto come
compagno e quella bottiglia di raboso che vedevo sullo scaffale mi sembrava perfetta.
I CINQUE SENSI
La domenica era il giorno della settimana che amavo di più, non solo perché la scuola era
chiusa ma anche perché papà era a casa tutto il giorno e la mattina la passavamo
assieme, io e lui, giù in cantina tra le bottiglie di vino e poi in cucina a preparare il
pranzo. L’aveva soprannominata “la mattina dei cinque sensi”.
PRODIGIO DI SEMPLICITÀ
In un attimo tutto sembra passato, il mio impeto è svanito nella speranza di assopire un
bisogno.
In me si cerca: il sapore, l’ebbrezza di un momento e la pace di un sorso di nettare dal
gusto sublime.
